BIENNALE DANZA 2026
Time Does Not Exist | Catalogo del 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea
| Peso | 1,8 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 17 x 24 cm |
| Fotografie | a colori |
| Pagine | 580 |
| Lingua | 1 volume ITA/ENG |
€30,00
Disponibile
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In linea con il tema del 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, Time Does Not Exist, il catalogo della Biennale Danza 2026 riflette con la sua struttura la non linearità e la molteplicità del tempo. Grazie alla sua struttura complessa e dall’alto livello di realizzazione tecnica, il libro restituisce al lettore il tema scelto dal Direttore Artistico Wayne McGregor e interpretato dagli artisti coinvolti. Il catalogo è infatti composto da nove booklet, raccolti in un cofanetto.
Il primo e l’ultimo booklet sono composti entrambi da immagini. Nel primo, nove sequenze di Eadweard Muybridge sono state lavorate graficamente per restituire il senso del tema Time Does Not Exist: soggetti eliminati o sostituiti, edge detection, mappatura in point clouds grazie alla tecnologia Lidar. L’ultimo booklet ripercorre invece le venti edizioni del Festival: ogni anno è rappresentato da un’immagine iconica tratta dall’Archivio Storico della Biennale. Le fotografie, presentate singolarmente, sono legate tra loro da strisce di colori che simboleggiano la persistenza delle immagini nel tempo.
Gli altri booklet contengono l’introduzione del Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e il testo curatoriale del Direttore Artistico Wayne McGregor che presenta la sua visione del tema scelto. Seguono un saggio dell’accademico australiano Tyson Yunkaporta, studioso dei sistemi di conoscenza indigena e della loro rilevanza per le sfide globali, e sei interviste ad alcuni artisti presenti al Festival (Stephen Page & Frances Rings, Mamela Nyamza, Imre & Marne van Opstal, Andrea Salustri, Elle Sofe Sara, Wen Hui & Eiko Otake). Un altro booklet racconta il tema con le parole degli artisti e con un’immagine evocativa da loro scelta. Segue poi la sezione dedicata ai vincitori del Leone d’Oro, Bangarra Dance Theatre, e d’Argento, Mamela Nyamza, e agli artisti presenti alla Biennale Danza 2026 con immagini di scena, descrizione delle opere e biografie degli artisti. Un booklet è poi dedicato al progetto Biennale College Danza 2026 (per Coreografi e per Danzatori) che anche quest’anno vede la partecipazione di due coreografe affermate nel mondo della danza contemporanea (Maxine Doyle e Molissa Fenley). I film, che saranno proiettati durante il Festival, sono descritti con schede dedicate in un altro booklet, che si chiude con la presentazione dei workshop aperti al pubblico e tenuti dagli artisti.
Progetto grafico e impaginazione sono a cura dello Studio Headline, Rovereto.
