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RIVISTA LA BIENNALE DI VENEZIA 1/25: LA FORMA DEL CAOS / THE SHAPE OF CHAOS

Rivista trimestrale di Arte Architettura Cinema Danza Musica Teatro Moda

Peso 1,2 kg
Dimensioni

24 x 32 cm

Fotografie

a colori

Pagine

225

Lingua

1 volume ITA/ENG

28,00

Disponibile

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Il secondo numero della rinata Rivista edita dalla Biennale di Venezia, intitolato La forma del caos / The Shape of Chaos, è interamente dedicato al tema dell’Archivio. Anche con questo nuovo numero monografico dialogano le discipline proprie della Biennale di Venezia (arte, architettura, cinema, danza, musica, teatro), ma anche moda, scienza, poesia, letteratura, antropologia.

“È sorprendente, scorrendo il sommario del secondo numero della Rivista della Biennale di Venezia pubblicata nel mese di ottobre del 1950 – spiega Debora Rossi – come lo spirito critico e di ricerca interdisciplinare rivolti al futuro prossimo fossero presenti allora, come oggi nella rinnovata edizione.  La Rivista – continua Rossi – rinasce con lo stesso spirito e natura che la contraddistingueva sin dalla prima edizione, ovvero retta da una parola guida, ‘ricerca’, termine che ricorre nella stessa legge istitutiva della Biennale. Rappresenta uno spazio di riflessione e discussione intorno all’oggi, sempre con la prospettiva di meglio comprendere e immaginare il futuro”.

Questa rivista di carta – scrive il direttore Luigi Mascheroni nel suo editoriale – diventa così un registro di carte. E d’idee, documenti, ricordi, collezioniL’archivio è la speranza (o l’illusione?) dell’uomo di fare ordine e dare forma al caos, generando conoscenza.”

I contributi del nuovo numero 1/25 sono di Adonis, Matteo Al Kalak, Eleonora Barbieri, William Basinski, Cesare Bisantis, Boris Behncke, Sue Black, Irene Boyer, Silvia Calandrelli, Edoardo Camurri, Mircea Cărtărescu, Maud Ceriotti Giaccari, Roberto Cicutto, Giuseppe Conte, Maria Cristiana Costanzo, Pablo Delano, Okwui Enwezor, Marta Franceschini, Alessandra Iadicicco, Gianfranco Linzi, Luigi Mascheroni, Giulio Maira, Alberto Manguel, Pablo Maurette, Damiano Michieletto, Paolo Nori, Federico Pontiggia, Mariagrazia Pontorno, Carlo Ratti, Amerigo Restucci, Bruno Ruffilli, Debora Rossi, Wang Shu e Lu Wenyu, Gian Antonio Stella.

La copertina è illustrata con un’immagine fotografica di Archèus. Labirinto Mozart, un’installazione immersiva di Ophicina e Damiano Michieletto. Il numero è illustrato con le fotografie provenienti dall’Archivio della Biennale, dall’Archivio Luciano e Maud Giaccari, Bergman Center Foundation, Getty Images, Warburg Institute. Sono presenti, inoltre, le fotografie di Iwan Baan, Giacomo Bianco, Antonio Biasucci, Frankie Casillo, Giacomo Doni, Thierry Du Bois, Charles Fréger, Mary Gelman, Roberto Marossi, Domingo Milella, Alessandro Scotti, Giovanna Silva, Dayanita Sing, Gerald Ulmann.

Progetto grafico e impaginazione a cura dello Studio Tomo Tomo, Milano.