BIENNALE ARTE 2026
In Minor Keys | Catalogo della 61. Esposizione Internazionale di Arte
| Peso | N/A |
|---|---|
| Formato | 2 volumi, 21×27 cm |
| Pagine | vol.1 652 / vol.2 286 |
| Fotografie | a colori |
| Lingua | ENG, ITA |
€90,00
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IN MINOR KEYS
Il catalogo ufficiale, dal titolo In Minor Keys, è composto di due volumi. Il Volume I è dedicato alla Mostra Internazionale di Koyo Kouoh. Il Volume II è dedicato alle Partecipazioni Nazionali e agli Eventi Collaterali. La Guida della Mostra è studiata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.
Koyo Kouoh desiderava che il catalogo di In Minor Keys non fosse solo un contributo all’archivio, ma una testimonianza del suo modo di creare: collaborativo, interdisciplinare, intuitivo. Questa intenzione si traduce nella centralità degli artisti: a ciascuno sono dedicate due doppie pagine con un breve saggio critico e immagini di schizzi, studi o fasi del processo creativo che restituiscono i principi e le pratiche dei lavori esposti. Ogni artista ha inoltre invitato un autore o un’autrice a elaborare una riflessione sul proprio lavoro, creando un ensemble di oltre cento voci eterogenee, metodologicamente e stilisticamente diverse, ma reciprocamente arricchite dalla prossimità. Il catalogo si apre con cinque “Invocazioni”, testi letterari inediti in prosa e in poesia che restituiscono il tempo, il nucleo tematico e le circostanze della Mostra senza riferirsi direttamente ai contenuti. Gli autori di questi scritti sono Ken Bugul, Teju Cole, Natalie Diaz, Frieda Ekotto e Abdaljawad Omar. Seguono due “Are” dedicate agli artisti Issa Samb e Beverly Buchanan, con contributi di vari autori, tra cui Simon Njami, Elena Filipovic, Park McArthur e Jennifer Burris, Patricia Ekpo, Lucy Lippard e Lowery Stokes Sims. Il catalogo comprende anche sette saggi critici inediti (di Adrienne Edwards, Stefanie Hessler, Miguel A. López, Hélio Menezes, Wanda Nanibush, Oluremi
C. Onabanjo e Françoise Vergès), che analizzano temi, forme, motivi o costellazioni di pratiche presenti nella Mostra e questioni legate alla realizzazione di un’esposizione internazionale nel presente. Una sezione è dedicata alle Scuole, con contributi critici, conversazioni, materiali degli artisti e immagini che ne documentano metodi e lavori. Il progetto grafico del catalogo, così come l’identità visiva di In Minor Keys, è stato creato su indicazione di Koyo Kouoh da Clarissa Herbst, in collaborazione con Alex Sonderegger. L’immagine grafica si ispira al komorebi, il termine giapponese usato per indicare l’effetto della luce che filtra tra il fogliame, e aspira a riprodurre il sollievo che si prova all’ombra di un albero. Modulato in diverse sfumature di grigio e in tonalità che bilanciano immanenza e trascendenza, la grafica che ricorre nei poster, nella segnaletica e nei grandi banner in tessuto sospesi vuole essere chiaro e d’effetto ed evocare al contempo modalità di percezione naturali e cosmiche.
